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BELLINZONA
05.12.2017 - 10:120

Due grandi progetti per «rilanciare» la Leventina

Matteo Pronzini chiede al Governo di elaborare una strategia complessiva in vista del risanamento della galleria autostradale e dei lavori all’impianto del Ritom

BELLINZONA - Matteo Pronzini chiede al Consiglio di Stato di elaborare una strategia complessiva che contribuisca a rilanciare lo sviluppo economico in Leventina, contrastando l’indebolimento degli ultimi decenni, sia a livello di economia privata che pubblica.

Le conseguenze sono state il «costante spopolamento della regione, la perdita di posti di lavoro e l’invecchiamento della popolazione», sottolinea in una mozione il deputato MPS, indicando i due grandi progetti futuri - quello da 2 miliardi di franchi per i lavori di scavo e risanamento della galleria autostradale e quello da 300 milioni per l’ottimizzazione dell’impianto idroelettrico del Ritom - quali rampa per offrire alla regione leventinese il «rilancio a lungo termine» che nemmeno la realizzazione della galleria di base del San Gottardo è riuscita a garantire.

Le richieste di Matteo Pronzini

1. Si chiede di mettere in campo tutte le misure affinché le strutture economiche locali possano svolgere un ruolo essenziale in una serie di lavori. Questo in particolare: a) invitando i committenti a rinunciare all’allestimento di provvisori alloggi di cantiere ma di utilizzare i molti appartamenti sfitti presenti nella regione; b) promuovendo cooperative o altre forme organizzative per la gestione delle mense del cantiere e di tutti gli altri lavori di logistica del cantiere; c) promuovendo dei consorzi per la fornitura di tutti i beni di servizio dei cantieri (vitto, materiale di cantiere, ecc); d) chiedendo ai committenti di incentivare la formazione di apprendisti in tutte le professioni presenti sui cantieri e di sviluppare una politica del personale che promuova la presenza delle donne in attività tradizionalmente occupate da uomini.

2. Si invita a mettere in campo tutte le misure necessarie per mantenere e potenziare, nell’ambito della medicina di base e le cure di pronto soccorso, l’Ospedale di Faido (in vista di un importante presenza di lavoratori, occupati in lavori con dei rischi elevati di incidenti e malattie, appare criminale procedere allo smantellamento dell’Ospedale di Faido).

3. Sviluppare (se necessario anche attraverso il trasferimento da altre regioni) scuole professionali o settori di esse che siano in qualche misura collegate alle professioni principali presenti sui cantieri.

4. Richiedere che le imprese attive in questi lavori siano radicate nella regione o promuovano una loro presenza stabile e duratura nella regione.

5. Favorire la presenza in valle non solo dei lavoratori occupati ma delle loro famiglie, tramite adeguate misure di promozione a livello abitativo, formativo e sociale.

6. Organizzare con il dovuto anticipo la formazione, perfezionamento professionale di persone disoccupate (con particolare attenzione ai lavoratori con oltre 45 anni) nelle professioni che saranno presenti sui cantieri e intervenire sui committenti affinché vengano assunti dalle aziende che si occuperanno dei lavori.

Commenti
 
GI 1 mese fa su tio
Signor Pronzini per quale ragione non intraprende lei (o con i suoi) gli investimenti necessari ?? Darebbe senza dubbio un ottimo esempio !
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Ultimo aggiornamento: 2018-01-18 20:31:43 | 91.208.130.87