CANTONE
27.11.2017 - 09:200

«Qual è il futuro produttivo e industriale delle Officine FFS?»

BELLINZONA - In relazione al futuro delle Officine FFS di Bellinzona sono quattro gli scenari proposti dalle FFS. Su questi scenari e su queste varianti discute da mesi il gruppo di lavoro del quale fanno parte anche due Municipali di Bellinzona. Una discussione che - sottolineano Angelica Lepori Sergi e Monica Soldini (MPS-POP-indipendenti) «in realtà non ha nulla a che vedere direttamente con la questione dell’eventuale trasferimento dell’Officina in altro luogo».

Secondo le due consigliere comunali, questi scenari proporrebbero, con gradi più o meno intensi, «un forte ridimensionamento delle Officine di Bellinzona (in un caso addirittura la chiusura)».

«Essi - proseguono Lepori Sergi e Soldini interpellando il Municipio - presuppongono una rottura produttiva, industriale, sociale (e anche culturale) con la storia delle Officine così come si è sviluppata nell’ultimo secolo; la struttura che dovesse sostituirla, se ci sarà, in nessun caso sarà una “nuova Officina”, ma qualcosa di radicalmente diverso. Basti ricordare che negli scenari di “nuova Officina” si perderanno definitivamente i tre pilastri dell’attuale assetto produttivo: la manutenzione delle locomotive, la manutenzione dei dei carri merci e la revisione degli assali. In termine di occupazione ciò significherà, in base ai dati delle FFS, un dimezzamento del numero di occupati».

«Gli scenari presentati - si legge ancora nell'interpellanza - sono poi silenti sul futuro dell’attuale Officina in attesa di quella “nuova”, in particolare per quel che riguarda le garanzie occupazionali e i volumi di attività, frutto di accordi sottoscritti dalle FFS con i lavoratori, il Cantone e il Comune di Bellinzona per i prossimo futuro. Gli scenari presentati presuppongono inoltre la fine di altri progetti, in parte già avviati, quali il centro di competenza nel settore dei trasporti: progetto oggetto di una convenzione sottoscritta dalla città e ratificata anche dal CC. Ragioni più che valide affinché il Consiglio Comunale discuta di questi scenari (e delle conseguenze concrete che esse implicano), discuta dei diversi accordi sottoscritti, finora non rispettati e che rischiano di essere addirittura cancellati con gli scenari proposti dalle FFS (ad esempio il centro di competenza)».

Alla luce di queste considerazioni al Municipio vengono poste le seguenti domande:

1.Non ritiene necessario che il Consiglio Comunale discuta e si esprima sugli scenari proposti dalle FFS e sulle implicazioni che esse avranno sul futuro delle Officine, esprimendo un proprio punto di vista, prima che le FFS comunichino le loro scelte definitive?
2.Non ritiene necessario che, alla luce di questa discussione, il Consiglio Comunale dia un mandato ai membri del Municipio che negoziano e negozieranno con le FFS?

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