Ti Press
INTERVISTA
24.11.2017 - 14:000

Alain Bühler attacca: «Comano sta facendo una campagna del terrore contro "No Billag"»

A colloquio con il vicepresidente dell’UDC cantonale e acerrimo nemico del canone radiotelevisivo

LUGANO - Alain Bühler, vicepresidente UDC Ticino e consigliere comunale di Lugano, in questi giorni viene dipinto come l'uomo che decreterà la morte della RSI. Come colui che porterà, con l'iniziativa No Billag, licenziamenti nella nostra televisione di Stato e metterà a rischio la coesione nazionale. «Fa tutto parte della campagna del terrore messa in atto da Comano, una campagna che con ogni probabilità sta facendo più male a loro che a noi», reagisce lui. Il 4 marzo è ancora piuttosto lontano, eppure la campagna che porta alla votazione sull’abolizione del canone televisivo è entrata nel vivo. L'esponente democentrista resta sulla barricata e nonostante il proliferare in queste settimane di commenti, articoli, interventi contrari all'iniziativa di cui lui è promotore, non ha cambiato il suo pensiero.

Signor Bührer è sempre convinto che il 4 marzo gli svizzeri dovrebbero votare “sì” all’iniziativa denominata “No Billag”?

«Certo. Qui c'è in ballo la libertà del cittadino di pagare per ciò che vuole realmente fruire in ambito mediatico e non per ciò che lo Stato gli impone. Un canone da 365 franchi all'anno è ancora tra i più cari d'Europa. C'è chi se lo può permettere senza alcuna difficoltà e c'è chi invece preferirebbe soprassedere a questa spesa se potesse scegliere. Questo è il principale motivo per cui è stata lanciata l'iniziativa "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo", una proposta di modifica costituzionale che mira ad eliminare una tassa anacronistica nell'era del web e delle più disparate offerte digitali. Le altre motivazioni, non meno importanti, sono quelle di raggiungere finalmente una reale concorrenza in ambito mediatico e pubblicitario in Svizzera, cosa che oggi non esiste a causa di una pachidermica entità ibrida pubblico/privata come la SSR che gestisce il mercato mediatico e pubblicitario svizzero a proprio piacimento, lasciando agli altri solo le briciole. Le continue critiche all'indirizzo della SSR da parte dei più disparati gruppi d'interesse in ambito mediatico dimostrano ampiamente l'esistenza di una distorsione del mercato da parte dell'emittente di Stato. Infine, per sgravare le aziende da una insulsa tassa di ricezione che dal 2019 diventerà praticamente un'imposta sul fatturato, modalità di riscossione respinta dai ticinesi nel 2015».

Venite descritti come coloro che metteranno a rischio l'esistenza della SSR e quindi della nostra RSI.

«L'iniziativa mira al canone e ai finanziamenti della Confederazione. L'esistenza della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) non è minata dall'iniziativa, bensì da una penosa dirigenza che preferisce gettare tutto alle ortiche invece di prepararsi all'eventualità di una vittoria del sì e varare quindi una nuova era per l'SSR e quindi anche per la RSI. Un'era da emittente di livello nazionale privata che si finanzia liberamente sul mercato senza vincoli legislativi dettati dal "servizio pubblico" e soprattutto senza obbligare i cittadini a versare una tassa. I detrattori dell'iniziativa ci accusano di voler distruggere la SSR, ma l'iniziativa non mira allo scioglimento dell'associazione che gestisce l'emittente di Stato, al suo patrimonio immobiliare, al suo personale e tanto meno alle sue strutture. La SSR continuerà ad esistere e con lei anche la RSI, quindi per il Ticino non bisogna fare catastrofismi di sorta».

“I media statali sono inutili in una società libera”: è una frase contenuta fra le argomentazioni del Comitato di sostegno all’iniziativa. Che ne è allora della coesione nazionale? Senza media statali non si rischia invece che chi ha più soldi sia più influente di altri? Insomma, l’informazione indipendente non sarebbe a rischio?

«La coesione nazionale viene dai cittadini di questo Paese, non è certo l'SSR ad averla creata e non ne è tanto meno la custode. Anzi, se guardiamo il palinsesto delle varie emittenti, notiamo che all'infuori del telegiornale e di qualche produzione nazionale, le reti si occupano prettamente delle loro regioni di riferimento. Questa non è coesione, qui si rasenta la segregazione. Per quanto riguarda invece l'indipendenza di un media statale ci sarebbe molto da dire, ma mi limito a fare io una domanda: se il Consiglio federale fissa l'ammontare del canone, ne fissa la chiave di riparto tra SSR e media privati sovvenzionati, rilascia la concessione e ne fissa i termini e nomina delegati e membri del Consiglio d'amministrazione della SSR; quanto vi sembra indipendente dallo Stato? Difficilmente vedrete un cane mordere la mano di chi lo foraggia. Questa non è indipendenza».

Un’altra frase è : “Orientare l’offerta secondo la domanda del pubblico”. Non è pericoloso? Non si rischia che programmi "di nicchia" vengano soppressi a discapito di quelli “di massa”? Non si rischia un appiattimento dell’offerta?

«Non si tratta di rischio, perché nessuno deve dire a un cittadino che tipo di televisione deve vedere, è lui che decide cosa vedere/ascoltare/leggere. Questo è anche uno dei motivi per cui il servizio pubblico perde costantemente terreno, specie tra le nuove generazioni. Per quanto riguarda i programmi di nicchia, se sono richiesti dal pubblico non è detto che sia la SSR a dover sopperire a tale domanda. Le emittenti regionali nell’era post canone giocheranno un ruolo sempre maggiore in Svizzera».

Un ridimensionamento della SSR toccherebbe inevitabilmente e soprattutto le regioni periferiche, che l’UDC dice di difendere. Cosa ne pensa?

«Ma la SSR non sparirà per un eventuale “Sì” all'iniziativa. Ci sono milioni di possibili clienti sia in Svizzera che all'estero per un eventuale abbonamento al pacchetto SSR. È ovvio che bisogna raggiungerli e guadagnarsi il loro gradimento, cosa che finora non era la priorità dell'emittente. Per non parlare della possibilità di fare pubblicità in tv, in radio, e sul web e di approntare un sistema di video on demand. È palese che la SSR continuerà a mantenere un ruolo di punta in qualità di emittente nazionale; ha l'infrastruttura, le attrezzature, il personale e il know how per farlo. Il gradimento e le richieste del pubblico plasmeranno la sua forma e i suoi contenuti futuri e per mantenere costante questa domanda e massimizzare le entrate, non si può certo lasciare 700'000 italofoni abbandonati a se stessi. Non dimentichiamoci poi delle emittenti regionali, che oggi sono relegate a un ruolo minore e tenute in piedi dalle briciole dei proventi del canone radiotelevisivo. Soprattutto nelle zone periferiche giocheranno un ruolo sempre maggiore nell'informazione e nell'emissioni di contenuti mediatici richiesti dal pubblico in tali regioni».

Un altro argomento dei contrari è che la Svizzera verrebbe “invasa” dalle emittenti estere. La protezione del mercato svizzero è altro aspetto che al suo partito sta a cuore…

«L'UDC si batte per il meno Stato, meno tasse e per la libertà dei cittadini. Tutti principi che l'iniziativa abbraccia a pieno titolo. Per quanto riguarda il mercato mediatico svizzero, esso è abbastanza grande per sviluppare una varietà mediatica interna a disposizione dei cittadini ma non abbastanza per accendere gli appetiti del Rupert Murdoch di turno, senza contare che offerenti VoD e streaming come Netflix, Amazon, Google Play, Apple TV e DAZN sono già presenti sul mercato e riscontrano un sempre più crescente apprezzamento del pubblico».

All’interno del suo partito ci sono punti di vista differenti. Marco Chiesa è favorevole al canone, lei no, Piero Marchesi sta nel mezzo e cerca di fare da “pompiere”. Come mai questa “spaccatura”? 

«Nessun partito ha opinioni univoche e granitiche, tanto meno l'UDC. In questo frangente io e Marco siamo in disaccordo sul tema e tra qualche settimana il comitato cantonale si esprimerà in merito. Non ci vedo nulla di strano e soprattutto nulla che non sia stato già visto in altri partiti. Questa è democrazia».

Sempre Quadri ha recentemente affermato che l’iniziativa non ha nessuna chance di essere accolta a livello federale, ma servirebbe a dare un segnale. È dello stesso avviso?

«Lorenzo Quadri ha espresso un suo parere e si pone un suo obiettivo, l'approvazione dell'iniziativa "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo" in Ticino. Un obiettivo che condividiamo, ma il mio obiettivo come quello del comitato nazionale resta quello di convincere il maggior numero di cittadini in Svizzera a votare a favore dell’iniziativa».

Il canone è stato abbassato. Dal 2019 si pagherà 1 franco al giorno, una cifra molto simile all’abbonamento annuale per i principali quotidiani ticinesi a pagamento. Se la vediamo sotto quest’ottica non è una cifra esorbitante…

«Il cittadino sceglie liberamente di abbonarsi a un giornale, ma non può fare altrettanto con il canone. Qui sta la differenza, nella libertà di scelta del cittadino di spendere il denaro che si è guadagnato con fatica come meglio crede».

Commenti
 
samarcanda 1 mese fa su tio
Ma tanto questi "Media statali", di fatto sono già privatizzati dall'oligarchia ticinese e allora che tali gruppi di potere fondino i propri media con i propri soldi. Ci vuole coerenza.
shooter01 1 mese fa su tio
E' vero, assolutamente vero. Questa è la dimostrazione che non hanno UN MINIMO di obiettività di informazione. Certamente tutti quei miliardi che entrano fanno comodo, e comunque io non vedo tanto can can e terrorismo quando licenziano i poveracci che lavorano nel settore privato per fare spazio ai frontalieri. Io sempre più deciso NO BILLAG
Giumelli Luciano 1 mese fa su fb
Michele Dotta 1 mese fa su fb
Ma questo signore si rende conto che se passa la No Billag a Comano licenzierebbero la metà dei dipendenti? E il posto di lavoro lo trova lui alle persone licenziate? Mi spiace ma fintanto che abbiamo questi politici il Ticino andrà sempre peggio! Sarebbe meglio difendere i posti di lavoro piuttosto......
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
troppo bello preoccuparsi ora della situazione di crisi; molti settori non hanno minimamente sentito la crisi economica perché foraggiati con la forza da denaro pubblico. Ora di denaro non ce n'è più...bisogna farsene una ragione...io proporrei esattamente come per la cassa malati, il canone in base al reddito...forse potrebbe essere una soluzione.
Mr Network 1 mese fa su fb
Questa votazione alla fine sta diventando una paraculata allucinante. Ora si comperano pure i voti dichiarando che se dovesse restare la Billag abbasseranno il costo ad 1.- fr al giorno e io rispondo, perchè non farlo prima ed essere onesti ? Perchè faceva comodo rubar soldi alla gente, ed ora con tutto il pianto che non stanno risparmiando intendono continuare a farlo considerando che, è assolutamente induscutibile, anche dovesse venir tolta la Billag la RSI NON SPARIREBBE affatto, anzi. Solo che ammetterlo significherebbe non fare le povere vittime, con le minchiate scritte sul 25% di disocupazione Ticinese, ma dai... State spendendo così tante risorse per piangere, che se le risparmiaste potremmo togliere la Billag e rimarrebbero anche soldi !!! La Billag resterà, e non perchè è giusto così, ma perchè avete fatto così tanto i miserabili piangina che per pena la gente vi accontenerà..
Fabien Collen 1 mese fa su fb
Prova a non ragliare che magari riesci a dire qualcosa con la parvenza d'intelligenza 😂😂😂
Emily Cardoville 1 mese fa su fb
Come mai quelli che hanno commentato contro la SSR sono dei profili falsi? Chissà...
Emily Cardoville 1 mese fa su fb
Ma ancora continua?
Fabien Collen 1 mese fa su fb
Boiler, sei rimasto solo 😂😂😂
Luca Trudel Ferrari 1 mese fa su fb
No, c'è anche il suo compagno di merendine...
Aldo Poloni 1 mese fa su fb
IGOR MAVATTELAAPIANTERKULO
Aldo Poloni 1 mese fa su fb
Gennarino Cat 1 mese fa su fb
Come sempre le falsità e le menzogne della stampa di regime by ssr vengono smascherate !!!! È ora di asfaltare questi mantenuti ( in tipico stile sinistroide ) !!!! Ed il sistema c’è si chiama : pay per view!
Alex Cava 1 mese fa su fb
Hai le idee un pó confuse: le menzogne arrivano esclusivamente dal comitato del sì... la pay per view è ben più costosa del canone...
Gennarino Cat 1 mese fa su fb
La tv pay per view è il futuro, ove ogni uno sceglie cosa vuole vedere, e di conseguenza paga per quello. Non è OBBLIGATO a strapagare per qualcosa che non interessa in quanto più che scadente e faziosa !
Alex Cava 1 mese fa su fb
Si chiama "servizio pubblico": dovresti tornare alle scuole primarie e documentarti in proposito. La qualità è ottima e la faziosità la vedete solo voi, che la vorreste occupare politicamente. La TV pubblica è un valore che va difeso dagli speculatori. https://it.wikipedia.org/wiki/Servizio_pubblico
Filippo Pfister 1 mese fa su fb
Senza entrare nel dettaglio degli altri non-argomenti degli iniziativisti, va detto che é veramente paradossale che ci si lamenti della (presunta) faziosità della RSI e si voglia nel contempo dare il media di riferimento in mano a dei privati che sono faziosi per forza di cose. Pazzesco! Questo purtroppo é il risultato di anni di propaganda montata ad arte contro l'establishment. Che tristezza.
Alessandro Lupica 1 mese fa su fb
Alessandro Lupica 1 mese fa su fb
Alessandro Lupica 1 mese fa su fb
Alessandro Lupica 1 mese fa su fb
Alessandro Lupica 1 mese fa su fb
Alessandro Lupica 1 mese fa su fb
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Gennarino Cat
Alessandro Lupica 1 mese fa su fb
Gennarino Cat
Mat78 1 mese fa su tio
Il puro libero mercato, specie se riguarda la cultura, è solo pericoloso...sicuramente ci sarebbe un appiattimento ed un abbassamento del livello qualitativo e formativo della televisione. Troppe leggi, tasse e burocrazia uccidono un paese, ma l'assenza totale di queste porta all'anarchia ed alla perdita di identità e coesione nazionale... Bühler vuole 0 stato, il che non è molto nazionalista come discorso...ok, è vero, il canone va ulteriormente dimezzato, la la televisione pubblica è utile, va difesa e ahimè finanziata... Basta estremismi che portano solo ad anarchia e deregulation totale...
gabola 1 mese fa su tio
Una volta con la spesa della billag ti guardavi la tsi e quei 4 canali che prendevi,ora se vuoi vederti la tele ti devi pagare la billag,un abbonamento e tirando le somme a fine anno per guardarti la televisione sborsi piu di mille fr annui,non dico di abolirla ma di sicuro ci si puo venire in contro,da soldi ga ne piu
Tarok 1 mese fa su tio
no billag no billag no billag un baraccone che costa la metà dei proventi che incassa e perseguitano le vecchiette con denuncie penali perché non hanno dichiarato la radiosveglia
Bandito976 1 mese fa su tio
Ancora su questa tematica. Gent, hann stüfiii. Io personalmente sono per la soppressione del canone. Fr. 365 + vari swisscom, upc, ecc. Penso che dovrebbe essere incluso nel pacchetto. Tassa tv, abbo e diritti televisivi. Poi spetta a loro dividersi la torta. Oggi paghiamo complessivo fr. 2000 per vedere canali nazionali, esteri, sport, ecc.
Libero pensatore 1 mese fa su tio
Certo, a un partito in mano ad un miliardario come Blocher farebbe molto gola mettere mano ai media e pilotarli berlusca style. Scommettete che se passa l'iniziativa il buon Blocher, paladino della difesa del ceto medio e dei meno abbienti, si lancerà pesantemente nel mondo dei media?
Fra Lovera 1 mese fa su fb
Abolendo il canone, non rischia solo la RSI, ma anche tutte le altre emittenti private del cantone che una parte di sussidio la prendono!
Ennio Lupi 1 mese fa su fb
É una doverosa lotta contro il nulla di un'iniziativa anti sociale ed anti culturale. Comano dovrebbe iniziare una campagna anche contro Bühler e i suoi poveri compagni di merende.
Daniela Saldarini 1 mese fa su fb
Come si fa a non sapere come si voterà, è incredibile sentire questi commenti leghisti e soprattutto leggere le cavolate di Buehler cresciuto con i soldi RSI che ha guadagnato sua madre ! Ma vai a nasconderti meschino personaggio spara-cavolate con sta faccia poi....
Maximo Alamo 1 mese fa su fb
E pensare ... che ha la madre che lavora in RSI 🙈
curziocurzio 1 mese fa su tio
?? Alla faccia dei prima i nostri, Bueler afferma l'alternativa di abbonarsi a servizi di payTv e streaming stranieri, UPC con Mysport, Amazon Netflix google play hanno tutti i server in USA o sbaglio? Quindi in Ticino non rimane nemmeno 1.- Fr dei vari abbonamenti ??
lo spiaggiato 1 mese fa su tio
aha aha aha... questo qua è fuori come un balcone!... :-)))))
Barbara Bianchi 1 mese fa su fb
Non so ancora cosa voterò ma mi sembra esagerato
Iron 883 1 mese fa su tio
Ci si scanna per una tassa equivalente a un franco al giorno. Se i politici impiegassero il medesimo impegno per le casse malati sarebbe molto meglio. Per quest’ultime il costo giornaliero è di gran lunga superiore a un franco al giorno. Ah! Dimenticavo, con le casse malati tanti politici ci guadagnano fra CdA e quant’altro!
Danny50 1 mese fa su tio
@Iron 883 Forse hai ragione. Ieri il CF ha regalato 1,3 mia all’UE che per le 3’725’800 economie svizzere significano Fr 348,90 cadauna, questo per ottenere una beata minchia.
Tato50 1 mese fa su tio
@Iron 883 Non sapevo che un anno avesse 451 giorni !! Se quella che ha proposto i 365 franchi perché non inizia dal 2018 ma dal 2019 ? Ah, forse aspetta l'esito della votazione poi vedremo se manterrà la parola data.
flowerking 1 mese fa su tio
@Iron 883 Pagare una tassa per intrattenimento televisivo che io non desidero affatto e in più imposto dallo Stato, non mi va. Per contro, pagare un premio (anche se purtroppo è alto) per la mia salute e imposto dallo Stato mi sta più che bene.
Iron 883 1 mese fa su tio
@flowerking Punti di vista! Accettiamo di pagare di tutto e di più e poi ci incasiniamo la vita per un franco al giorno. Quanti ne buttiamo via ogni giorno per cose meno importanti? Potrà non piacere la televisione svizzera ma sempre meglio che pagare magari il doppio per vedere televisioni commerciali !
Tato50 1 mese fa su tio
@Danny50 L'importante è dire che non ci sono i soldi per l'AVS. Qualcosa hanno ottenuto; la Crozia ha esultato di gioia ;-))
Tato50 1 mese fa su tio
@Tato50 Ops "Croazia" .......... ;-))
Filippo Pfister 1 mese fa su fb
Quel che fa specie, tra le altre cose, éil fatto che si continui a chiamarla "no billag" quando la società Billag non c'entra assolutamente nulla visto che verrà abolita comunque! Quasi continuano a chiamarla così per fare leva sul sentimento comune di astio verso la società Billag e a tutto ciò che ci é connesso, di modo che la gente voti di pancia. E questo (squallido) modo di fare si chiama populismo.
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Pensa che nella pagina Si al No Billag mi hanno detto che i titoli non sono importanti...
Alex Cava 1 mese fa su fb
La campagna è animata perché il fronte del "sì" e il Bühler usano dire grossolane FALSITÀ. A cominciare da "'l'esistenza della SSR non è minata", che dimostra che non hanno letto l'iniziativa: vietare il finanziamento equivale alla sparizione di tutte le reti e di molti posti di lavoro. Anche la volontà, neanche troppo nascosta, di PRIVATIZZAZIONE, è irreale, dato il ristretto mercato svizzero: saremo semplicemente invasi dai colossi stranieri. Bühler, ultimamente scaricato anche dal resto del partito, dimostra anche una grave ignoranza sul valore del servizio pubblico... Meglio votare NO. https://it.wikipedia.org/wiki/Servizio_pubblico
Frankeat 1 mese fa su tio
I Pro fanno la loro campagna. I Contro fanno la loro campagna. Noi, i mezzo, ci stiamo sorbendo tonnellate di parole dette e scritte in quantità che supera oltre ogni logica umana. Tra l'altro mancano ancora 3 mesi.
GI 1 mese fa su tio
Mi ripeterò fin quando necessario:non è il canone che va abolito ma, semmai era la "BILLAG AG" che è costata un pacco di denaro ogni anno !!!! PS (non Partito $ociali$ta) dal 1.7.2017 la Billag è sostituita con la zurighese Serafe, quindi una votazione con titolo fuorviante !!!!
Tato50 1 mese fa su tio
@GI Infatti il titolo è fuorviante perché la Billag incassa, ha 200 dipendenti e con molta probabilità parte del canone viene usato per pagarla. Se pensi che la Serafe ha fregato la Billag fancendo un'offerta di 50 milioni, chissà quanto costava l'altra; e i soldi chi li metteva ?
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
macché rischio per la coesione nazionale che tanto ci lavorano solo frontalieri, caso mai metteranno di nuovo in mezzo alla strada chi pensava di essersi messo il culo al caldo. Oramai non ha più alcun senso avere una tv generalista, pago per quello che voglio vedere e non ho tempo da perdere per continuare a vedere pubblicità a tutte le ore del giorno. Dei licenziamenti non me ne può fregare di meno, per quanto mi riguarda si può chiudere tutta la baracca di Comano e portare di nuovo tutto a Zurigo e trasmettere il tg in italiano da li esattamente come accadeva prima di tutto questo spreco. Idem per le trasmissioni radio. Inoltre non servono 3 emittenti pubbliche di lingua italiana per per 300 mila anime che tra l'altro non sono tutte raggiunte...quindi coraggio, chiusura forzata di questa porcheria
Manu Rey 1 mese fa su fb
1. Non ci lavorano solo frontalieri, si vede che non conosci nessuno li, trasferire tutto a zurigo è l’ennesima disfatta ticinese e vorrei proprio vedere che notizione che ci sarebbero! 2.paghi per quello che vuoi vedere, giusto, vedremo cosa si potrá vedere...la pubblicitá aumenterá visto che si va in mano a privati, andrai avanti e indietro per la maggior parte del tempo come succede ora sule altre emittenti... 3. Per la radio, non l’ascolta mica solo chi é in Ticino, forse dimentichi chi parla italiano in generale, ed esiste lo streaming... pubblicitá praticamente 0... Poi dimentichiamoci anche che parte degli introiti vengono distribuiti anche alla tv private tipo teleticino... Io non capisco, ma proporre un ridimensionamento, al posto del tutto o niente, era cosi difficile?
Pietro Molina 1 mese fa su fb
Che ci lavorano solo frontalieri è una grande palla populista, vai a farti un giro noi parcheggi di comano a verificare! Se non erro 30/40, se tutte le ditte Ticinesi hanno questa % sarebbe troppo bello.
Simon James Wachter 1 mese fa su fb
PIÙ DEL 98% DEI DIPENDENTI RSI SONO RESIDENTI!!!!🇨🇭
Simon James Wachter 1 mese fa su fb
Informati prima di sparare *******
Alex Cava 1 mese fa su fb
Ti sbagli: - i frontalieri sono il 2% a Comano - la pubblicità è ovviamente minore dei privati - non ci sarà nessun "TG in italiano da Zurigo"...
Filippo Pfister 1 mese fa su fb
Vedo che la disinformazione tipica dei domenicali dilaga... Basterebbe poco per informarsi e apprendere che i frontalieri in RSI sono circa il 2%, che la pay per view verrebbe a costare infinitamente più del canone, che se passa 'sta votazione assurda ci ritroveremo sul groppone 1500 disoccupati in più (e dovremo pagarli ancora noi), eccetera. Ma evidentemente informarsi é troppo impegnativo ed é più facile ripetere a casaccio ciò che dicono Buhler, Quadri e compagnia. Mah...
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Quanto pressapochismo in un solo post.
Stephan Kesslinger 1 mese fa su fb
Solito somaro leghista che trolla scemenze.
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Manu Rey ma che poveracci siete che dovete guardare le tv generaliste? vi abbonate a Netflix per vedere films e serie tv, mentre per vedere le notizie è sufficiente Sky news, CNN e caso mai Euronews, problema risolto...avanti e indietro sui canali lo fanno i poveracci del sud Italia per vedere quelle furbacchione della D'Urso o della De Filippi
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Simon James Yachter non me ne frega comunque, si troveranno un impiego nel settore privato come fanno tutti...liberando gli altri dall'obbligo di pagare forzatamente per il loro stipendio
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Pietro Molina le aziende del settore privato possono fare come vogliono, quelle del settore pubblico hanno regole da seguire...per quanto mi riguarda frontalieri o residenti tutti gli impieghi pubblici devono sparire, sono stufo marcio di essere costretto a pagare per mantenere attivi impieghi socialmente inutili che possono gestire i privati
Daniela Saldarini 1 mese fa su fb
Solo frontalieri ? Vai su a Comano e ferma tutti quelli che escono dal lavoro, ma tu sei ticinese ? Complimenti ! Comunque tu sbagli canale, pubblicità a tutte le ore ?vergognati a sparare ste cazzate...
Antonello Gehringer 1 mese fa su fb
Lol
Daniela Saldarini 1 mese fa su fb
Igor Gutschen hai ragione privatizziamo tutto,FFS, Avs, Assistenza, Disoccupazione, almeno vediamo quanta gente rimane ... perché devo pagare io che non ne usufruisco ? Bravo 👏 complimenti sei una mente geniale... ma va’ a ciapa’ i rat...invece di scrivere pattume !
Filippo Pfister 1 mese fa su fb
Quindi Sky News mi informerà su quel che succede in Ticino? Come no! 😂 Sul fatto che "tutti gli impieghi pubblici devono sparire" mi sembra inutile commentare. La frase si qualifica da se. Paradossale poi che ci si lamenti della (presunta) faziosità della RSI e si voglia nel contempo dare il media di riferimento in mano a dei privati che sono faziosi per forza di cose. Pazzesco!
Alex Cava 1 mese fa su fb
Igor mi sembra uno dei tanti profili fake, finanziati per gettare fango e confusione sull'iniziativa. Le sparano talmente grosse da essere irreali.
Alessandra Marti Leva 1 mese fa su fb
Igor Gutschen e se volessimo ascoltare le cronache regionali, e avere notizie ticinesi o grigionesi dove sarebbero trasmesse secondo te? su euro news, sky? e se volessimo vedere documentari sul nostro territorio come ad esempio La2Doc o superalbum forse su canale 5 o su Netflix li potremmo vedere?
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Alessandra Marti Leva sicuramente non le vedremo ma, non penso sia necessario pagare 400 franchi ogni anno per tenere in piedi questa pantomima, portando tutto a Zurigo si possono lasciare a casa tutti quelli che lavorano a Comano e l'avevo anche scritto ma evidentemente l'analfabetismo di ritorno non permette alle persone di comprendere ciò che leggono.
Gigia Porta 1 mese fa su fb
ecco lei non pensa
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Filippo Pfister evidentemente no ma chi se ne frega, tanto per i disastri che fanno, possiamo farci dare le notizie regionali dalla sede di Zurigo e lasciare a casa tutta la muffa di Comano, vedo che toccare gli impieghi pubblici nel Ticino spazzatura fa tanta ma tanta pauraaaaaaaaa 😂😂😂😂😂😂😂😂
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Daniela Saldarini e ti van a majà polenta e wienerli possa d'una possa... perché mi devo rompere le balle a mantenere impiegati pubblici???? Perché magari fai parte di quelli che pazzeggiano nel settore pubblico ???
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Gigi Porta ecco l'ennesimo che commenta ai commenti senza dare una propria opponine... siamo in miliardi sulla terra, ognuno ha le sue idee...io sono tra quelli che è stufo marcio di vedere impieghi pubblici strapagati...che costringono le persone a faticare per arrivare alla fine del mese...per una tv di provincia che chiude sai dove sta il problema....non servono due canali e un'emittente privata, così come non occorrono 3 emittenti radio pubbliche ed altre private, per 300 mila soggetti che popolano il Canton Ticino
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Igor Gutschen alcune cose devono ed è meglio che siano pubbliche e non private! Io liberismo economico ci ha portato dove? Se vuole parlare di questo almeno si tenda conto di cosa dice senza sparare stereotipi letto sul domenicale.
Alex Cava 1 mese fa su fb
Igor, stai delirando. Ma la smetti con queste sciocchezze? Ma ti pagano?
Antonello Gehringer 1 mese fa su fb
Igor Gutschen ma lol
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Igor Gutschen impiego pubblici strapagati? Prego fornisca esempi. Costringono quelli a faticare ad arrivare a fine mese? Tv di provincia? È una tv di regione linguistica svizzera quindi non solo cantonale, e gli italofoni in Svizzera sono ben più di 300’000.
Gigia Porta 1 mese fa su fb
Igor Gutschen l'hai detto lei che "non pensa".... che avrà conseguenze. Come mai non fornite mai una cifra, un progretto, qualcosa di serio? Io sono stufa nera di mantenere un esercito che è una greppia, sono stufa di dover pagare privati che lucrano sulla mia salute, stufa di pagari affitti del 40% troppo cari rispetto ai tassi di interesse e stufa di vedere gente che "si vota contro" penbsado di penalizzare altri
Filippo Pfister 1 mese fa su fb
"possiamo farci dare le notizie dalla sede di Zurigo"... Ma é serio? Se passa sta votazione chiude anche la sede di Zurigo eh. L'iniziativa é contro la SSR, mica contro la RSI (Brutta bestia l'ignoranza...). E se anche dovesse restare qualcosa a Zurigo resterà in mano a dei privati (qualcosa tipo TeleZüri) che ovviamente se ne fregeranno bellamente del Ticino. Da parte dei "no billag" si sentono continuamente luoghi comuni montati ad arte da anni di propaganda, ma quella della cronaca ticinese raccontata da Zurigo non l'avevo ancora sentita. Deve essere un troll per forza 😂
Manu Rey 1 mese fa su fb
Igor Gutschen è risaputo che su Sky news parlino del Ticino... Poi spiegami, ti fai un abbonamento a internet + netflix e pensi che tutti siano a posto? Perché a te non interessa una qualsiasi rubrica d’attualitá o locale vuol dire che sia una cazzata? Quello che guardi tu non é quello che guardano gli altri... ripeto se la discussione la mettiamo sul canone troppo caro posso essere d’accordo ma il resto son solo cazzate da bar... se pensi che dare in mano i servizi ai privati sia la soluzione migliore allora mi sa che non sai di cosa parli...
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Manu Rey ma cazzo ora il servizio pubblico in particolare i vari tg parlano molto di cronaca regionale...voglio dire ma se tu lavori ti resta davvero ben poco tempo da passare davanti alla tv...quindi ogni discorso è superfluo
Rosa Carmignotto 1 mese fa su fb
Igor Gutschen Quanti ragli. Certo che sui canali SSR parlerebbero del Ticino... durante i 5 minuti di una nuova trasmissione chiamata Minisguardo... cioè tipo il Minisguard per i romanci, quella che passa ogni tanto tra una cosa e l’altra.
Rosa Carmignotto 1 mese fa su fb
Igor Gutschen Visti i suoi precedenti su facebook è chiaro che lei ha subito grosse sfortune ed è la frustrazione che la fa scrivere. Stendiamo un velo pietoso su chi ritiene gli altri inutili e sacrificabili, ma lui invece no!
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Rosa Carmignotto uhhhhh che commento prezioso, un'altra convinta che il mondo sia Facebook, ahahahahahah... stendilo pure un velo fallitalico... serve davvero alla collettività ....
Stephan Kesslinger 1 mese fa su fb
Giusto, privatizziamo anche la disoccupazione e l'assistenza, poi facciamo la fine della cassa malati. Continua a leggere il mattino della domenica finanziato con i soldi upc. 😂
Manu Rey 1 mese fa su fb
Igor Gutschen “ Ma i vari tg quali?!?! Su che canale? Italia1? Telelombardia? Telezuri?radiogrisha? Solo teleticino (che ripeto dovrà rimediare ai mancati introiti se passa la votazione = più pubblicità!) “se tu lavori ti resta ben poco tempo da passare davanti alla tv” ma che cazz?! A parte che non centra na mazza con il discorso, altro che superfluo, forse colpa mia sto parlando con un lavoratore da 15ore al giorno e non lo so... in ogni caso stai argomentando in base al tuo stile di vita e per frasi fatte da bar, fregandotene del resto... eh vabbé
Alessandro Kom 1 mese fa su fb
Igor Gutschen dai del poveraccio a tutti, compresi gli italici “ terroni”, bravo a diffamare con i tasti del cellulare, e scassi le palle per 400 franchi. Barbone populista, ignoto di profilo ma palese come spara minkiate.
Alessandro Kom 1 mese fa su fb
Rosa Carmignotto Te ne sei accorta pure tu 👍
Raffaella Norsa 1 mese fa su fb
Filippo Pfister la pay tv le persone la pagano già la Billag è un’aggiunta
Raffaella Norsa 1 mese fa su fb
Igor Gutschen i poveracci del Sud Italia???
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Raffaella Norsa ho capito ma quindi cosa vorresti fare continuare a pagare pagare pagare cifre esorbitanti? In Svizzera c'è gente che riceve i precetti esecutivi perché non ce la fa a pagare il canone radio/tv ti pare logico?
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Alessandro Kom l'hai scritto tu io ho semplicemente detto fallitalici...cittadini di un paese fallito 🤣🤣🤣
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Alessandro Kom e poi che cosa vieni a commentare a vanvera su una pagina che riguarda una realtà non tua...sei veneto pensa ai problemi di razzismo che avete nelle vostre terre...ebete che non sei altro...sempre bravi a mettere il becco in casa altrui ...
Alessandro Kom 1 mese fa su fb
Igor Gutschen Uno io conosco la Svizzera più di te, ebete lo vai a dire a chi ti ha partorito essere immondo .Continua a prenderlo in quel posto ignorante
Alessandro Kom 1 mese fa su fb
Igor Gutschen Idiota é una pagina pubblica e commento le cazzate che scrivi .
Filippo Pfister 1 mese fa su fb
No ma indendiamoci: la spesa veramente grossa per vedere la TV é quella causata dai fornitori di servizi (Swisscom, UPC, Sunrise TV, ecc). Quelli si che sono costi spropositati (nella migliore delle ipotesi si mangiano 1500.- all'anno) che alcune persone fanno fatica a pagare. Se ci sono dei costi che si potrebbero (e dovrebbero) ridurre sono proprio quelli, non tanto il canone
Raffaella Norsa 1 mese fa su fb
Igor Gutschen io sono contro la Billag ma non c’entra niente il tuo commento offensivo verso gli italiani
Filippo Pfister 1 mese fa su fb
Raffaella Norsa: in realtà io la pay per view non la pago appunto perché grazie al canone la SSR trasnette ciò che mi interessa in chiaro. E ci risparmio pure un sacco di soldi! Un esempio? La RSI trasmette la Champions league in chiaro mendre se dovessi rivolgermi alla pay per view solo per la Champions spenderei probabilmente più di 600.- all'anno. Non sono cifre inventate eh: basta guardare sky sport che, ad esempio in Germania costa 500 euro (sic!) solo per le coppe europee!
Alessandro Kom 1 mese fa su fb
Filippo Pfister E la MOTOGP , la formula 1, il tennis, lo sci, in Italia di tutto ciò in diretta vedi solo qualche gara di formula 1.
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Stephan Kesslinger ma visto che vieni a fare commenti a vanvera mentre si parla di canone radio tv elvetico non capisco cosa vuoi?? Dove c'è il popolo italico ci sono sempre polemiche e rogne quindi a cuccia che in casa vostra di problemi da risolvere ne avete molti più di un canone radio/tv...femminicidi, omofobia, razzismo... infatti già dalle tue parole si evince l'omofobia... vergognati io sarò ignorante ma non soffro di omofobia e razzismo...
Alessandra Marti Leva 1 mese fa su fb
Igor Gutschen tutti voi del “si a no billag” siete spaventosamente superficiali
Fausto Martinetti 1 mese fa su fb
di sicuro RSI sono "sovrafollati" hanno piu dipendenti della BBC, tra nepotismo e raccomandati , stile sud ...
Igor Gutschen 1 mese fa su fb
Alessandra Marti Leva hai ragione!! Non lo posso negare, quando si tratta di tagliare per impieghi tenuti in piedi forzatamente lo divento
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Fausto Martinetti più dipendenti della BBC? Questa dove l’ha letta?
Cesare Saldarini 1 mese fa su fb
Igor Gutschen produrre dei programmi televisivi visti dagli italofoni residenti in Svizzera sono impieghi tenuti in piedi forzatamente?
Gregory Toutounghi 1 mese fa su fb
Quest'uomo dovrebbe fare pace con il cervello. I dati ci sono così come le cifre, è inutile che si voglia mistificare la realtà. Il no è trasversale, si va dalla sinistra alla destra senza nessuna esclusione. Anche gran parte dei personaggi politici del suo partito si sono scagliati contro questa iniziativa. Se per concorrenza mediatica ci si vuole riempire il televisore di Forum, Uomini e donne e tg alla "studio aperto" allora seguiamo le "dritte" di questo luminare.
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Ultimo aggiornamento: 2018-01-18 22:53:17 | 91.208.130.86