CANTONE
03.01.2018 - 17:530

Treno per frontalieri, saltano i posteggi di Stabio. Pochi quelli in Italia

La previsione è di 450 posti, ma al momento sono anche di meno

LUGANO - Il completamento della tratta italiana della ferrovia Stabio-Arcisate, e la sua apertura prevista dal 7 di gennaio, vorrebbero essere l'avvio di una piccola rivoluzione sul piano dei trasporti transfrontalieri della zona insubre a cavallo tra il Varesotto e il Canton Ticino. Rivoluzione che potrebbe essere ostacolata da un problema: il numero di posteggi momentaneamente offerti dai comuni delle rispettive nuove stazioni di Induno Olona, Arcisate e Cantello. 

Solo 450 posti - Sul fronte italiano, infatti, saranno circa 450 i posteggi messi a disposizione dei pendolari (a fronte di circa 25mila frontalieri in tutta la provincia di Varese). Una cifra ottimistica, "a regime", che potrebbe persino non essere raggiunta. Come se non bastasse, da marzo, a Stabio non sarà più concesso alle auto italiane di utilizzare il parcheggio aggiuntivo (50 posti) creato nei pressi della stazione per venire incontro a chi, in attesa del completamento della tratta italiana, raggiungeva il primo comune oltre in confine per prendere il treno.

Come si comporteranno quindi i frontalieri che modificheranno le loro abitudini spostandosi dall'autostrada alla ferrovia? Se lo stanno domandando anche i sindaci di Induno Olona, Arcisate e Cantello. La gestione dei posti auto, infatti, è in mano alle Amministrazioni locali e quindi ai comuni che, per il momento (decideranno il da farsi nei prossimi mesi), hanno optato per la gratuità degli spazi dove lasciare le auto.

Ecco come sono distribuiti - Spazi che, per esempio, sono solo 77 a Induno Olona (l’Amministrazione comunale dovrebbe aggiungerne altri 30 in futuro). Pochi, soprattutto perché è possibile che i pendolari che precedentemente parcheggiavano a Varese si riversino in massa proprio su questo comune e quello di Arcisate. Qui i posteggi non sono molti di più, 90 (a regime dovrebbero diventare 140).

Migliore, ma non troppo, è la situazione del comune più vicino al confine, quello di Cantello. A qualche chilometro dal centro abitato (distanza che non aiuta certo a usare le gambe per recarsi in stazione) è stato creato un parcheggio che ospiterà circa 220 auto.

Per chi pensa di recarsi in stazione in moto o in bicicletta, infine, sono infatti previsti degli stalli, ma non saranno custoditi. In particolare per le biciclette non è stato creato un deposito chiuso che possa disincentivare il ladro di turno. 

Il rischio, insomma, è che il viaggiatore, stufo per i problemi che rischiano di venire a crearsi, ripieghi nuovamente sull'automobile, vanificando gli sforzi che volevano un Mendrisiotto un po' meno trafficato, un po' più respirabile.

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Ultimo aggiornamento: 2018-01-22 03:06:11 | 91.208.130.86