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UNIONE EUROPEA / SVIZZERA
03.01.2018 - 14:500

«Vogliamo una relazione stabile con la Svizzera»

L'Unione Europea spiega la decisione presa lo scorso 21 dicembre di rinnovare l'accesso alla Borsa svizzera per le banche europee e gli investitori per un solo anno

BERNA - L'Ue è «molto interessata ad avere una relazione buona e stabile» con la Svizzera, ed è in questo senso che va letta la decisione del 21 dicembre di rinnovare l'accesso alla Borsa svizzera per le banche europee e gli investitori, che sta quindi procedendo «senza interruzioni». Il fatto che questo sia stato garantito solo per un ulteriore anno dipende dalla scelta fatta dagli Stati membri nel 2014, quando chiesero di legarlo alla conclusione di un accordo quadro istituzionale.

È la spiegazione fornita dalla Commissione Ue dopo le tensioni con Berna. I negoziati sono al momento in salita. «Si tratta di un quadro istituzionale molto specifico» per i rapporti Ue-Svizzera, e la decisione di «non garantire un ulteriore accesso al mercato finanziario sino a che l'accordo istituzionale sia in piedi» è una «posizione decisa nel 2014» dal Consiglio degli affari generali, ha spiegato una portavoce Ue.

In ogni caso, in base alle regole attuali, la valutazione sull'equivalenza per l'accesso alle borse di Paesi terzi viene condotta dalla Commissione «Paese per Paese in base ai suoi meriti». E, quindi, secondo Bruxelles non c'è discriminazione nei confronti di Berna.

Il Consiglio federale è di tutt'altra opinione. La Svizzera adempie le condizioni per il riconoscimento dell'equivalenza delle borse, esattamente come gli altri Paesi terzi che hanno ricevuto un riconoscimento senza limiti temporali, ha detto la presidente della Confederazione uscente Doris Leuthard, il 21 dicembre in una conferenza stampa al termine di una seduta straordinaria dell'esecutivo. Le borse di Stati Uniti, Hong Kong e Australia hanno ottenuto l'equivalenza, «pertanto riteniamo che il riconoscimento limitato nel tempo costituisca una chiara discriminazione della Svizzera».

«Anche il fatto di vincolare questo dossier tecnico alle questioni istituzionali risulta inopportuno e inaccettabile», ha aggiunto Leuthard. Il Consiglio federale si riserva quindi il diritto di rivalutare la seconda tranche del contributo all'allargamento a beneficio dei Paesi dell'Europa dell'Est. Ha inoltre incaricato il Dipartimento delle finanze di presentare in tempi brevissimi - entro la fine di gennaio - delle proposte per rafforzare la piazza finanziaria e borsistica, valutando in particolare l'abolizione della tassa di bollo.
 
 

Commenti
 
WGWG 2 sett fa su tio
E' ora di chiudere con UE. Tanto la corda al collo l'abbiamo già.
WGWG 2 sett fa su tio
E' ora di chiudere con UE.
grumpy 2 sett fa su tio
Quando riusciremo a vedere la diplomazia svizzera non farsi piu' prendere per i fondelli? Vorrei chiedere al nostro beneamato (?) governo ticinese, per esempio, che fine ha fatto la firma italiana sul nuovo accordo fiscale con l'Italia in funzione del quale venne tolto l'obbligo dei casellario giudiziale... A Napoli ( e li si che se ne intendono) dicono "cornuti e mazziati"
Danny50 2 sett fa su tio
Balle e prese per i fondelli. Vogliono i soldi dalla CH e vogliono indebolirla sul piano finanziario. Sono alla canna del gas con la brexit e hanno bisogno di dimostrare che sono forti. Purtroppo per loro l’unica dimostrazione è una fatale debolezza con paesi come Germania e Francia che si affannano a voler dimostrare di poter dirigere questo carrozzone ridicolo e fallimentare. Auguri UE, affonderete adagio adagio, speriamo senza la CH.
Mesana 2 sett fa su tio
Teniamo duro non lasciamoci comandare da questa gente......
Mat78 2 sett fa su tio
A mio modesto avviso, la cosa prioritaria per il popolo elvetico è adesso esprimersi sul nocciolo del problema, perché tutta questa confusione mi pare creata ad arte per gabbare gli svizzerotti... Qual'è il nocciolo del problema? Semplice: se accettare la perdita di sovranità ed autonomia come stato nazione, accettando di legiferare solo compatibilmente al diritto ed agli standard europei, sottomettendosi alla giurisdizione di tribunali UE. Questo tradotto in parole povere significa: MORTE DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA. Questo significa che iniziative popolari o referendum che dovessero essere accolte dal popolo, verrebbero respinte dalla corte di giustizia europea se venissero ritenute non euro compatibili (= non potremo più decidere nulla su come vivere in casa nostra). Siamo pronti a rinunciare all'autodeterminazione, alla neutralità, all'indipendenza ed al diritto di decidere autonomamente del nostro destino? Questo in cambio di PRESUNTI vantaggi economico o viceversa per evitare PRESUNTI cataclismi economici e rappresaglie, ormai più e più volte minacciate nei ricatti targati UE. Se siamo pronti rinunciare a questo, tanto vale aderire direttamente... Se dovesse essere il caso, mi vien già ora voglia di emigrare da un paese che rinunciasse alla sua tradizione liberale, per pura codardia o cupidigia. Ergo votare quanto prima sull'iniziativa UDC per l'autodeterminazione! Se vogliamo difendere la nostra sovranità ed il nostro modello democratico ed istituzionale, è ovvio che OCCORRE RESPINGERE L'ACCORDO ISTITUZIONALE QUADRO CON L'UE. Vista la situazione e la posizione assunta dall'UE, la conseguenza logica sarebbe disdetta dei bilaterali, ma attenzione, non per nostra volontà, ma per l'arroganza e la prepotenza della controparte che non vuole negoziati tra pari. In gioco non ci sono più solo i bilaterali oramai, ma la sovranità del nostro paese!!! Ma che volessero parare a questo, lo avevo capito da un pezzo... A Bruxelles dimostrano, oltre a grande prepotenza, grande ignoranza e mancanza di rispetto per uno stato dal quale dovrebbero prendere lezioni di democrazia, altro che voler venire ad imporre la loro plutocrazia in casa nostra!!!
pontsort 2 sett fa su tio
@Mat78 Condivido pienamente quanto hai detto
Mat78 2 sett fa su tio
Che tola! Lanciano il sasso e poi nascondo il braccio.
patrick28 2 sett fa su tio
L'UE vuole cancellare i bilaterali. Hanno preceduto Lega e UDC. Adesso o la Svizzera accetta una accordo quadro al posto dei bilaterali o l'accesso al mercato unico europeo per noi è finito.
Mat78 2 sett fa su tio
@patrick28 Bravo, giusto, ti sembra un atteggiamento accettabile/corretto?
fonta 2 sett fa su tio
Ma questi arroganti dell'ue come si permettono? Ma chi pensano di essere? Inutili parassiti falliti!
pontsort 2 sett fa su tio
Altro che relazioni stabili, vogliono comandare a casa d'altri.
rojo22 2 sett fa su tio
La volete? Guadagnatevela. Non è difficile da capire.
Gus 2 sett fa su tio
Svizzera non mollare. Questi sono i novelli Asburgo. Combattili!
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Ultimo aggiornamento: 2018-01-19 20:12:02 | 91.208.130.86