LUGANO
10.11.2017 - 07:000

Dal Medioevo, il Ticino ha una regina. Lo sapevate?

Fatevi cogliere “in Castagna”, da questo titolo e sulle vostre tavole: vi racconto tutto sul frutto che, da sempre, contraddistingue la nostra terra. E che ha numerose proprietà benefiche

 

Lo scorso 15 ottobre, forse lo saprete, si è tenuta la 40esima edizione della Sagra della Castagna della Valle di Muggio. Un appuntamento molto importante, per cui bisogna ringraziare la Pro Valle di Muggio che, dal 1978, organizza una rassegna che richiama cittadini e produttori di tutto il territorio ticinese, valorizzando, anche in chiave turistica, questo frutto straordinario che, tra molti altri, contraddistingue il nostro Cantone: la castagna.

Ancora, nel procedere dell’autunno, le castagne ci accompagneranno, con tutti gli altri tesori della nostra terra, infatti, anche durante la Fiera di San Martino, di cui abbiamo già parlato, che inizia oggi e si protrarrà, a Mendrisio, fino al 12 novembre.

Come e più di una rockstar, la castagna attira e fa parlare di sé, e non a torto. Ma facciamo una distinzione. Le castagne propriamente dette sono i frutti dell’albero selvatico Castanea sativa e presentano forme e gusti molto differenti a dipendenza delle zone e delle condizioni in cui crescono gli alberi. I marroni, invece, sono i prodotti dell’albero coltivato. Un prodotto standardizzato e pregiato, ma inevitabilmente più costoso.

Sulla castagna sono apparsi studi scientifici che, già dagli anni ’50, ne rivelavano le proprietà benefiche per curare insufficienze vascolari e, pensate un po’, da drenante generale qual era considerato, perfino la cellulite. Non basterebbe un articolo intero a elencare tutte i benefici che può portare il mangiare - in quantità equilibrata e con preparazioni adeguate e salutari - le castagne, sia per prevenire sia per limitare i danni di determinate patologie.

Vero, ma c’è anche da dire che le castagne sono un alimento ricco di calorie e quindi, così come la frutta secca, nonostante le loro qualità, esse vanno assunte con criterio e all’interno di una dieta bilanciata.

Ma veniamo al dunque: come utilizzare queste castagne in cucina? Caldarroste, certo, ma non solo. Noi ticinesi siamo maestri nell’uso di quest’alimento, perché, sin dal Medioevo, è stato un ingrediente fondamentale per la nostra alimentazione. Partiamo dalla famosa Torta di castagne Ticinese, fatta con farina, uova, burro, purea di castagne, lievito e nocciole. Non solo, pensiamo anche ai vermicelles o ai marrons glacés, e all’uso che che può esserne fatto per arricchire contorni per piatti di selvaggina e cacciagione, o semplicemente piatti a base di maiale, magari con qualche riduzione o glassa apposita.

Al Ciani Lugano, da quando abbiamo creato il menù autunnale, abbiamo voluto omaggiare questo frutto straordinario creando il dessert Autunno ’17: una deliziosa spuma di castagne con salsa ai fichi e gelato alla zucca, tutto all’insegna della stagionalità e del territorio, nonché alla differenza di temperature. E anche tra le scelte veg, paleo e clean del nostro healthy delivery, Perfeat, le inseriamo spesso, per le loro proprietà nutritive. Un esempio? Un buonissimo - e salutare - brasato con castagne, cucinato dai nostri chef e portato direttamente presso centri fitness e uffici convenzionati con noi.

E voi, come preferite cucinare e mangiare le castagne? Suggeritemi qualche ricetta!

Questa rubrica è sponsorizzata dal Ciani Ristorante Lugano

Articolo di S. Santese e G. Biondo, del Ristorante Ciani Lugano

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-18 16:54:59 | 91.208.130.87