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LUGANO
18.08.2017 - 07:000

Il Ticino può diventare ricchissimo. Come? (anche) con il turismo rurale!

Dormire, passeggiare e soprattutto mangiare nelle fattorie e negli alpeggi del Cantone: percorsi apprezzatissimi dai turisti stranieri, da continuare a valorizzare

 

LUGANO - Un paio di mesi fa, la trasmissione televisiva “Linea Verde”, trasmessa in RAI, ha ambientato una sua puntata in Ticino. È stato divertente osservare la nostra regione con gli occhi di una tv straniera, e ritrovarmi davanti le immagini spettacolari dei nostri monti, valli, torrenti, e riconoscere tanti volti amici, gran lavoratori e produttori.
E, perché no?, è stata anche l’occasione di fare un ripasso sulle buone - a mio avviso - condizioni in cui versano l'agricoltura e l'allevamento nostrani, due pilastri economici di grande importanza in generale ma anche così vicini alla mia attività. Intendiamoci: mai mi sentirete dire che ci si può adagiare sugli allori o che il più è fatto, perché c'è sempre da rimboccarsi le maniche e lavorare, ma il quadro attuale dell'agricoltura rurale, degli allevamenti all'aria aperta e della cura per il nostro ambiente è già un oggettivo motivo di orgoglio.

Uno degli elementi secondo me più importanti, tra quelli emersi durante la trasmissione, e quello di cui adesso voglio parlare, è quello del turismo rurale.
È già da diversi decenni che ai nostri contadini e ai proprietari di fattorie e alpeggi è venuto in mente di coniugare il proprio lavoro di produttori con quello di ristoratori e, infine anche con quello di albergatori. Una bella vacanza rilassante in mezzo alla natura, immersi nella vita tradizionale dei nostri monti è ormai possibile in centinaia di strutture ticinesi, spesso di qualità eccellente e gestite da personale perfettamente preparato anche nell'accoglienza. Si può pernottare in alpeggi e fattorie, e trascorrere poi le giornate facendo trekking, passeggiando per sentieri e percorsi urbani vicini, andando a cavallo o dedicandosi ad attività condivise appositamente con gli ospiti: mungere le vacche, pescare nelle vasche di allevamento, fare il formaggio, dar da mangiare agli animali, dedicarsi a una qualsiasi delle cento e più attività tradizionali dei nostri contadini, e così via.

Com'è ovvio, questo genere di vacanze sono ideali per famiglie con bambini, che possono passare finalmente qualche giorno all'aria aperta, in mezzo agli animali e alla vita verace della montagna. Si tratta di un genere di accoglienza diffuso, ovviamente, in tutto il territorio della Confederazione, con migliaia di strutture, e che propone spesso divertenti e attrazioni uniche, come la possibilità di dormire nei campi, sugli alberi o sulla paglia, di fare escursioni e campeggi sotto le stelle, di vivere piccole avventure nei dintorni.

E naturalmente poi arriva il momento di gustare i prodotti migliori del posto, la parte che più riguarda questa rubrica: ortaggi e verdure della fattoria, le paste, il pane e i dolci tradizionali, gli strudel, la selvaggina, i salumi tipici, la polenta, i pesci di ruscello e di allevamento, e tutto il miglior campionario dei cibi più genuini e nostrani, serviti dove davvero si producono.
Se parliamo di alpeggi, poi, il primato va assolutamente a formaggi e prodotti caseari di ogni genere, vanto incontrovertibile del nostro paese: ricotte e formaggi profumati dei fiori delle alpi, formaggelle di latti misti, crudi o cotti, robiole, büscion freschi, zincarlin aromatizzati con aglio e pepe, tremole, burri da siero, panna, yogurt e chi più ne sa più ne metta!

Insomma, una formula turistica e ricettiva davvero splendida, che riesce a sfruttare al meglio il nostro incantevole Paese, ideale per vacanze nella natura e all'insegna del mangiare più genuino.

Buon appetito e buone vacanze a tutti!

Questa rubrica è sponsorizzata dal Ciani Ristorante Lugano

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