PRIME IMPRESSIONI
06.09.2017 - 06:000

Tutta l’essenza della 570 S, ma a cielo aperto

La McLaren 570 S diventa Spider. E cosa succede? Nulla: si lascia amare come sempre e offre un’esperienza di guida ancora più sensoriale. Senza controindicazioni.

A dispetto dei soli sette anni di attività nel settore delle auto stradali, raffrontati alla tradizione delle marche che hanno fatto la storia delle Gran Turismo stradali, McLaren avanza saldamente nel gradimento presso la clientela di riferimento. L’ultimo tassello arricchisce la gamma 570 (Sports Series) con la suggestiva ed attesa convertibile con tetto apribile a scomparsa, accompagnando il modello con la consueta “firma” della giovane marca britannica: minimalismo combinato alle radici storiche della tradizione sportiva inglese, agilità e leggerezza.

La Spider conserva il medesimo telaio in carbonio delle varianti a tetto chiuso, Monocell II già così rigido da non aver richiesto alcun irrigidimento: la massa resta ridotta a 1359 kg a secco, aggiungendosi solo il peso degli elementi di movimentazione del tetto (46 kg) derivati dalla 650S. Il che permette all’auto di produrre le stesse prestazioni della Coupé, con uno scatto da fermo ai 100 km orari che richiede solo 3,2 secondi (nonché 0-200 km/h sotto i dieci secondi) e la velocità massima di 328 km orari. Anche a cielo aperto? No, ma il “tetto” imposto in questo caso dall’elettronica di gestione pari a 315 km/h (oltre le turbolenze sono eccessive) pare senz’altro accettabile anche per la clientela più esigente.

Questo quadro tecnico spiega perché, al volante, la S Spider riesca a regalare le stesse sensazioni “dense” della Coupé, ad un livello organico con pochi rivali tra le GT di questa categoria. La S Spider non è diversa dalle altre 570: aggiunge “solo” il plus del tetto aperto, senza alcuna controindicazione. La realizzazione con hard-top pieghevole è curata come si conviene, rapida e totalmente automatizzata con movimento di conversione limitato a 15 secondi ed eseguibile fino alla velocità di 40 km/h. La Spider coinvolge i due passeggeri con un abitacolo “minimal” per spazio (ma una volta a bordo, ci si sistema confortevolmente) e disposizione dei comandi, in pratica limitati a cruscotto digitale e schermo verticale per navigazione/infotainment (di qualità migliorabile per visibilità al sole e protezione schermo in plastica anziché in vetro, che mostra facilmente sottili graffi controluce).

Il cortissimo frontale, la posizione avanzata dell’abitacolo e le porte ad apertura verticale proiettano i due occupanti a contatto diretto con la strada, lasciandoli volutamente esposti alle massime sensazioni; in compenso, diversi elementi di comfort e praticità completano una fruibilità del veicolo adatta all’impiego frequente, senza particolari limiti: l’avantreno può essere sollevato di qualche centimetro anche in movimento per adeguarsi alle sconnessioni stradali, il doppio vano di carico permette di godersi l’auto nel week-end (202 litri includendo il vano extra da 52 litri dietro al tonneau cover a tetto chiuso) e la cura aerodinamica garantisce sempre un eccellente comfort acustico in velocità.

La Spider lascia assaporare la guida sportiva a pieni polmoni, con nessuna differenza di rendimento che si viaggi a vettura chiusa o scoperta. Equilibrio e rigidità quasi “estremi” sono la chiave di accesso alla percorrenza delle curve con ritmo incessante, sorpresi dalla facilità e dalla coesione d’insieme che invitano a spingere verso limiti sempre lontani. L’avantreno è esemplare nel mordere l’ingresso di traiettoria e nel conservare la linea ideale di percorrenza con pochi tocchi su uno sterzo di suo eccezionale – esagerando, il sottosterzo è un “velo” comunque ben sfruttabile nei primi metri di inserimento in curva –; il retrotreno non perde una stilla di aderenza.

Naturalmente, le prestazioni fuori dall’ordinario di questa GT non sono a portata delle comuni strade, lungo le quali si può giusto intuire, per brevi tratti, il suo potenziale dinamico d’eccezione. Ma tanta agilità e sensibilità, racchiuse in semplicità di controllo e sensazioni vive di pilotaggio, dicono già molto del perché quest’auto sportiva si lasci amare così facilmente. Non ultimo, per un motore che, oltre alla spinta poderosa, spicca per elasticità da vendere ed estrema rotondità di funzionamento, emozionando con una sonorità piena ed evocativa stile racing che, di suo, vale parecchio del “pacchetto”. Quanto al prezzo, per la 570S Spider il listino svizzero parte da 227’420 CHF.

 

SCHEDA TECNICA

Modello, versione McLaren 570 S Spider
Motore V8 biturbo (benzina), 3,8 litri, 570 cv, 600 Nm
Trasmissione Cambio doppia frizione a 7 rapporti, trazione posteriore
Massa a vuoto 1'359 (a secco)
Accelerazione 0-100 km/h 3,2 secondi
Velocità massima 328 km/h
Consumo medio 10,7 l/100 km (omologato)
Prezzo 227'420 CHF
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Ultimo aggiornamento: 2018-01-20 12:24:30 | 91.208.130.86