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CANTONE
20.03.2017 - 07:000

Di un robot non c'è da aver paura: ma voi dovete metterci del vostro

Cinque milioni di posti di lavoro nel mondo rubati entro il 2020 dai computer? Forse. Ma pensate bene quali: non tutte le professioni sono così a rischio

LUGANO - Dunque, avvisati. Non fatevi prendere dal panico, davanti a numeri allarmistici che parlano di 5 milioni di posti di lavoro nel mondo, dato World Economic Forum, rubati all'uomo dalle macchine entro il 2020. L'importante è saper scegliere, di contro si rincuora da più parti: checché ne dica chi per business li programma e sbandiera capacità e potenzialità identiche a quelle che sono invece, finora almeno, prerogativa soltanto antropica.

Passino gli scacchi, i giochi di logica dove la mente umana – conferma la cronaca – di norma soccombe: ma ce lo vedreste voi un pc comporre una canzone o una poesia che sia un capolavoro, da solo sopra la scrivania mentre rielabora artificiosamente combinazioni di parole o note? Ecco dunque dove muoversi: verso professioni che conciliano il sapere con la creatività innata. Chi più, chi meno, tutti in fondo la possiedono: basta capire in quale ambito. Scrittura, immagine, musica? Ecco qui alcuni esempi facili: che si fanno forza della supposizione secondo cui a rischio sono i lavori di routine, non certo quelli in cui l'individuo è chiamato a metterci del proprio.

A questo punto, non resta che «riorientare il sistema formativo», diceva già in tempi non sospetti Moreno Baruffini, ricercatore Usi e responsabile dell'Osservatorio del mercato del lavoro. 

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-18 16:50:19 | 91.208.130.87